I tempi della gravidanza

settimane gravidanza

Quanto dura una gravidanza? Come faccio a sapere quando partorirò? Se sono al 5° mese, a che settimana di gravidanza sono? Sono già entrata nel terzo trimestre?
ALT! Fermi un attimo! La gravidanza può essere una bellissima storia, e come tale vale la pena raccontarla dall’inizio:

Quando inizia la gravidanza?

La gravidanza ha inizio con la fecondazione, ovvero dal momento in cui lo spermatozoo e l’ovulo si incontrano e uniscono i loro cromosomi dando origine alla prima divisione cellulare del nuovo organismo che sarà il tuo bambino. Tutto questo avviene a ridosso dell’ovulazione, ovvero quel momento del ciclo mestruale nel quale l’ovulo maturo fuoriesce dall’ovaio e può quindi incontrare lo spermatozoo.
Avrai notato, o noterai, che in caso di gravidanza medici e ostetriche ti chiederanno spesso quando hai avuto le ultime mestruazioni: questo viene infatti usato come momento dal quale far partire i calcoli per determinare l’epoca gestazionale.

Se la gravidanza inizia con la fecondazione, perchè si usa l’ultima mestruazione come data di inizio?

Semplicemente perchè l’inizio delle mestruazioni sono una data certa (salvo alcuni casi particolari come ad esempio l’assunzione di terapia ormonale, o se la gravidanza insorge durante la prima ovulazione dopo un periodo di assenza di mestruazioni), mentre dell’ovulazione e ancora di più dell’incontro tra ovulo e spermatozoo non possiamo determinare una data precisa.

Quanto dura la gravidanza?

Stabilito che la data di inizio viene fatta risalire al primo giorno delle ultime mestruazioni, la gestazione durerà 40 settimane: sono tantissimi però i fattori che possono determinare un anticipo o un ritardo del parto rispetto a questa data. Si considera comunque una gravidanza a termine se il parto avviene tra le 37 settimane e le 42 settimane di gestazione. Prima della 37° si parlerà di “pretermine” e più il parto avverrà in epoche precoci e maggiori saranno i rischi per il neonato, che non avrà potuto completare in modo ottimale il suo sviluppo in utero e necessiterà quindi di attenzioni e cure speciali subito dopo la nascita.
Medici e ostetriche si riferiranno all’epoca di gestazione sempre in termini di settimane e giorni (ad esempio sentirai dire 26+3, oppure 30 settimane e 5 giorni), questo per determinare con maggiore precisione il momento della gravidanza nel quale ti trovi rispetto al calcolo in mesi come siamo abituati a sentire nel linguaggio comune.
Esistono numerose app per il monitoraggio della gravidanza, che permettono di tenere traccia del tempo che passa e dire esattamente a che settimana e giorno sei: questo può essere utile per dare informazioni rapide e precise a chi ti segue in gravidanza.

In quale trimestre sono?

Suddividendo la gravidanza in mesi, il calcolo è presto detto: fino a 3 mesi è il primo trimestre, da 4 a 6 è il secondo trimestre, da 7 a 9 sarà il terzo trimestre.
Ma per essere più precisi e utilizzando il conteggio dell’epoca gestazionale in settimane e giorni, i trimestri sono così suddivisi:

  • 1° trimestre: fino a 12+6 settimane
  • 2° trimestre: da 13 a 27+6 settimane
  • 3° trimestre: da 28 settimane al parto

Come si calcola la data presunta del parto?

A partire dalla data dell’ultima mestruazione si conteggiano 40 settimane (o 280 giorni) e quella rappresenta la data presunta del parto. Nota bene il termine “presunta”, come ho già detto sono tantissimi i fattori che possono determinare un anticipo o un ritardo del parto rispetto a questa data.

Scegliere come data di inizio l’ultima mestruazione è una convenzione, la gravidanza effettiva inizia con il concepimento, e questo dipende da quando avviene l’ovulazione. Può capitare quindi che il medico modifichi la data presunta del parto dopo l’ecografia nel primo trimestre in base alle misure che avrà rilevato dell’embrione o del feto, valutando la loro corrispondenza rispetto all’epoca gestazionale calcolata. Sul referto dell’ecografia e all’interno della tua cartellina della gravidanza troverai probabilmente riporta la data presunta del parto “DPP UM” se si riferisce al calcolo a partire dall’ultima mestruazione; “DPP US” se si riferisce alla ridatazione effettuata dopo misurazione ecografica. Può succedere, infatti, che l’ovulazione sia avvenuta un po’ prima o un po’ dopo rispetto alla media del ciclo mestruale, e per questo, per poter seguire correttamente lo sviluppo del bambino, si corregge la data presunta del parto e il calcolo dell’epoca gestazionale si farà a ritroso a partire da quest’ultima.

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